Chi è l’uomo? Da dove viene e dove va? Qual è il significato della sua vita? Come attua se stesso e come si allontana da sé? Come esprime la sua soggettività e i suoi sentimenti e come invece li mortifica? Come è fecondo e creativo e come si rende sterile e impotente? Come si relaziona con gli altri e come al contrario si isola e interrompe ogni dialogo? Come si realizza e gioisce, come soffre e si ammala, come cura e guarisce?
Questa collana si propone di approfondire la ricerca sull’esserci e divenire umano, raccogliendo i contributi sull’uomo di tutte le scienze umanistiche, dalla filosofia alla psichiatria, dall’arte alla religione, dalle scienze dei rapporti umani e della comunicazione a quelle dell’educazione, dalla letteratura alla poesia, riservando una particolare attenzione alle scienze psicologiche, nella loro espressione più matura (umanistica, transpersonale e olistica), ed alle loro applicazioni in psicoterapia.
[La collana, creata nel 1994 da Alberto Alberti e da lui diretta per i tipi di Giampiero Pagnini Editore, prosegue le sue pubblicazioni dal 2007 per i tipi di L’UOMO Edizioni.]
Questa collana si propone di raccogliere saggi nelle aree dell’educazione e autoformazione, terapia e riabilitazione, rapporti interpersonali e sociali, counselling e relazioni di aiuto, il cui orientamento di pensiero e prassi sia in linea con le finalità e lo “spirito” della Psicosintesi di Roberto Assagioli.
Percorsi d'esistenza è la nuova collana dell'Uomo Edizioni, e si propone di far luce sulle esperienze che ci conducono nella vita come risorsa evolutiva. La psicoterapia è un invito alla rivelazione di sé ed è un metodo per aiutare le persone a rivelarsi. Essa offre dunque un'opportunità autobiografica, la possibilità di costruire la propria identità storica, nella gioia e nel dolore come ricchezza.
Come simbolo di tale percorso è stato scelto il Matto dei Tarocchi, nel suo significato di viandante che cammina e di uomo errante, che ha la doppia valenza di colui che viaggia e di colui che sbaglia. Tutti noi partecipiamo al processo di crescita per prove ed errori. Nel suo cammino senza meta, ciò che conta è il viaggio, non la destinazione.
È allontanandosi che il Matto si ritrova, nel suo cammino iniziatico.